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AI Act e legge 132/2025: cosa fare davvero, senza allarmismi.
Vi diciamo cosa chiede la norma, cosa non chiede, e cosa conviene fare comunque perché rende. Aggiornato alle modifiche del pacchetto Omnibus del 27 luglio 2026 e all'avvio della vigilanza nazionale del 2 agosto 2026.
Le date
La linea del tempo che conta per un'impresa italiana.
Entra in vigore l'art. 4 del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act)
Chi sviluppa o usa sistemi AI deve adottare misure di alfabetizzazione AI per il personale e per chi opera per suo conto, proporzionate a ruolo, contesto e persone.
Legge italiana 132/2025 sull'intelligenza artificiale
Il datore di lavoro informa i lavoratori sui sistemi AI usati, finalità e limiti. I professionisti usano l'AI solo come supporto e informano i clienti sui sistemi utilizzati (art. 13).
Pacchetto Omnibus: l'art. 4 diventa un obbligo di mezzi
Il testo passa da "garantire un livello sufficiente" a "adottare misure volte a sostenere lo sviluppo" dell'alfabetizzazione: non impone un livello specifico a nessuna persona. Cambia il tono, non la sostanza: servono misure documentate e proporzionate.
Parte la vigilanza nazionale
In Italia vigilano ACN e AgID e da questa data possono chiedere conto delle misure adottate. I decreti attuativi della legge 132/2025 sulle professioni, approvati in via preliminare il 10 giugno 2026, attendono la Gazzetta: quando arriveranno, gli Ordini dovranno adeguare i regolamenti sulla formazione AI.
Sorveglianza umana sui sistemi ad alto rischio (art. 26)
Chi usa sistemi ad alto rischio (selezione del personale, valutazione dei lavoratori, credito) deve affidarne la sorveglianza a persone con competenza e formazione adeguate: qui la formazione diventa un requisito verificabile.
Sanzioni, con onestà
Non esistono multe automatiche per chi non forma. Ma il rischio non è zero.
L'art. 4 non è nell'elenco sanzionatorio europeo (art. 99): le eventuali sanzioni sono nazionali. La mancata alfabetizzazione pesa però come aggravante in caso di altre violazioni dell'AI Act o del GDPR, per esempio dati personali inseriti in un chatbot pubblico da un dipendente non formato. Le sanzioni generali arrivano a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato, e a 35 milioni o al 7% per le pratiche vietate.
Cosa vi chiede la norma
- Sapere quali sistemi AI usate (compresi quelli che i dipendenti usano da soli)
- Formare le persone in modo proporzionato al ruolo e al rischio
- Documentare: programma, registro presenze firmato, attestati, date
- Aggiornare periodicamente: la competenza scade, in genere entro 12-18 mesi
- Informare i lavoratori (legge 132/2025) e, per i professionisti, i clienti (art. 13)
Cosa non serve
- Un corso certificato da un ente specifico: non esiste un albo dei formatori AI
- Formare tutti allo stesso modo: il magazziniere e il direttore finanziario hanno bisogni diversi
- Comprare una piattaforma nuova: si lavora sugli strumenti che avete già
- Aspettare i decreti: le misure documentate servono da subito e rendono da subito
Risorsa gratuita
Checklist art. 4 AI Act: 12 punti per mettere in regola la formazione AI.
Quattro blocchi: mappatura, formazione, documentazione, governance. Con i riferimenti normativi e le scadenze 2026 dei fondi che coprono il costo.
- Cosa deve contenere il registro formativo e chi lo firma
- Come dimostrare la proporzionalità per ruolo
- Il modello di comunicazione ai lavoratori e di informativa ai clienti
FAQ
Domande frequenti sull'obbligo.
Siamo una PMI che usa solo ChatGPT e Copilot: l'obbligo vale anche per noi?
Sì. L'AI Act si applica a chiunque usi sistemi AI nell'attività professionale, a prescindere dalla dimensione. Proporzionalità significa che a una PMI basta una formazione più semplice, non che può non farla.
Chi deve essere formato: solo i dipendenti?
Il personale e "qualsiasi altra persona" che opera per conto dell'organizzazione con i sistemi AI: quindi anche collaboratori, consulenti e fornitori che usano l'AI sui vostri processi.
Il corso è finanziabile?
Sì: Fondimpresa (Conto Formazione), Voucher Formazione Continua Lombardia e, per i dirigenti, Fondirigenti. Verifica gratuita qui.
Sintesi informativa aggiornata al 22 settembre 2026, basata sui testi normativi e sui chiarimenti della Commissione europea. Non è una consulenza legale.
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Capiamo a che punto siete, quali competenze servono e con quale fondo si finanzia. Uscite con una proposta e i primi tre passi, non con un pitch.